La formula scelta da Carlo Prinzivalli, neotitolare del Pizzini, pare essere vincente. Da una parte c’è il ricco menù delle pizze, rosse, bianche, nella versione calzone o focaccia; e si può ordinare la pizza al tegamino o al mattone, a proprio piacimento, sapendo che comunque si avrà modo di gustare un prodotto di qualità.

L’impasto, infatti, viene fatto lievitare 30 ore per garantire la massima digeribilità e ogni ingrediente è frutto di un’accurata selezione: la mozzarella, per esempio, proviene da Gioia del Colle o dal Molise e viene consegnata al locale due volte alla settimana; le alici sono quelle di Cetara e così via. Tante anche le versioni vegetariane, per rispondere alle richieste del mercato.

Per quanto riguarda la griglieria, Pizzini presenta l’angus cube roll, la fiorentina da un chilo, il tomahawk di scottona. Porzioni abbondanti da completare con contorno di verdure e patate al forno. Per chi preferisce il pesce, pesce spada e tonno sono sempre freschi.

Ogni giorno, inoltre, lo chef crea ricette nuove, come le linguine ai frutti di mare in crosta. E anche una delle insalatone in carta è servita nella crosta della pizza: è la Pizzini, con insalata, acciughe, patate lesse, datterini, rucola, tonno, mais e uova.

Non manca ovviamente qualche antipasto: si spazia dalla tradizionale battuta di fassone al carpaccio di pesce, fino ai taglieri di salumi e formaggi.

I dolci, infine, sono fatti in casa: tiramisù, crème caramel, panna cotta e un’ampia varietà di sorbetti con e senza latte.

 

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